Identità

Tutto in Famiglia

PROPRIETÀ E GESTIONE FAMILIARE

… tre generazioni che hanno trasformato il duro lavoro nei campi in
una passione vincente.
Oggi, dopo più di ventiquattro anni i due fratelli Antonio ed Angelo investono nell’identità dei loro prodotti, forti dell’intuito femminile di Ada e spinti dall’ambizioso giovane e brillante Nicola.

Azienda agricola sciore

Identità dedicate alla famiglia, segno di valori ormai rari

Storia della
Famiglia Corbo

L’attuale famiglia Corbo ha origine nel confinante comune di Casalduni e deve il suo soprannome al fatto che viveva in un fondo della famiglia Fiore di quel comune.    Poi nel tempo la denominazione “Fiore” si è trasformata nell’attuale forma dialettale Sciore”.
Alla fine del 1700 il capofamiglia Angelo, con la moglie Teresa Corbo trasferisce la famiglia alla località Colli del comune di Ponte.
In questo periodo la famiglia Corbo, come la maggior parte delle famiglie dell’epoca, si dedica alla coltivazione della terra, quasi sempre di proprietà di nobili o latifondisti.
Immediatamente dopo la Prima guerra mondiale, il capofamiglia Antonio decide di diversificare l’attività di famiglia. Insieme ai suoi primi due figli maschi: Angelo e Giuseppe intraprende anche il commercio di bovini.
All’inizio degli anni Trenta del secolo scorso, Antonio, anche con i proventi di questa nuova attività, compra i primi terreni trasferendo la famiglia in località “Pietreionne”.
Sempre in questo periodo il primo figlio, Angelo si sposa con Maria Concetta Lorenza Ventucci. Da Angelo e Maria Concetta Lorenza nasceranno: Antonio, Giovanni, Nicola e Consiglia Lucia.
Nel 1963 Nicola sposa Rosa Corbo e insieme a lei si trasferisce nella contigua località “Noce d’Apone” dove costruisce la propria casa e comincia a comprare i primi terreni dando origine all’attuale Azienda.
Negli anni successivi, grazie anche ai figli Angelo e Antonio, l’Azienda, che nel frattempo ha assunto la denominazione “Sciore”, verrà ampliata notevolmente con l’acquisto di sempre nuovi terreni, anche fuori comune.
Attualmente l’azienda dispone di circa 50 ettari di terreno di proprietà. Di questi una minima parte, circa 5 ettari, sono coltivati ad uliveto, i restanti 45 ettari sono coltivati a vigneto con uve aglianico e falanghina in prevalenza.
Negli ultimi anni l’azienda sta puntando anche su vecchie cultivar autoctone, che erano quasi del tutto scomparse, in particolare è stata ripresa la coltivazione dei vitigni camaiola, piedirosso e coda di volpe.

Continui investimenti

…messa a dimora di vecchie cultivar in particolare, camaiola, piedirosso e coda di volpe

…per le chiome ribelli cimatrici di ultima generazione. 

Attrattivo naturale

…adoperiamo trappole naturali di foromone per tignola

Oggi contiamo tredici tipologie di vino a marchio Sciore, mono-vitigni firmati Campania, su sfumature cromatiche e simbologie che richiamano le identità della grande famiglia Corbo.